Il senso della misura e la coscienza del ruolo

percorsoDopo le ore concitate dei giorni scorsi provo a riflettere a mente più fredda sui fatti avvenuti a L’Aquila, cercando (e sperando) di avere la necessaria lucidità per farlo.

Il sindaco Cialente, come noto e senza ripetere ciò su cui si è parlato e scritto in abbondanza negli ultimi sei giorni, si è dimesso, assumendosi la responsabilità politica di quello che è successo, scontando un prezzo politico forse maggiore della stessa responsabilità, che comunque si è assunto. Il tutto dovuto anche all’esasperazione di quasi cinque anni di dopo terremoto.

In città si è detto e scritto tutto ed il contrario di tutto; personalmente ritengo che da più parti si sia ecceduta la misura, nel bene e nel male, rovesciata ed alternata ogni giorno. Tenendo conto che per altro sono stati “presi di mira” il sindaco e l’amministrazione tout court, a prescindere da reali responsabilità penali (che sono personali, è bene ricordarlo), che eventualmente saranno o meno di chi è coinvolto nell’inchiesta. E, se da un lato posso giustificare l’esasperazione dello stato delle cose, dall’altro la giustifico molto meno, o non la giustifico affatto, quando viene da alcune parti. In modo particolare da chi ha un ruolo politico, che sia di guida e maggioranza, o di controllo e minoranza poco importa.

Forse, ritengo, anche il ruolo della stampa andrebbe precisato in questo Paese, e sarebbe meglio se (sempre, ma specialmente su vicende delicatissime) approfondisse meglio e più i fatti, e si avvitasse meno su stessa, parlandosi o scrivendosi addosso, riprendendosi a vicenda. Perché negli ultimi giorni la stampa nazionale ha fatto passare la comunità aquilana come quello che non è: approfittatrice del dramma che invece ha vissuto e continuerà a vivere ancora a lungo. E spesso, invece, chi ne ha scritto neanche ha varcato i confini cittadini.

Non sapendo cosa accadrà nei prossimi giorni, e nelle prossime settimane, una cosa mi sembra tuttavia chiara, ed altrettanto necessaria. Qualsiasi cosa accadrà, qualsiasi scelta che si compirà dovrà andare in un’unica direzione: un cambiamento vero, reale e concreto del passo nell’affrontare questa prova così difficile che la vita ci ha messo davanti quasi cinque anni fa. Nel formulare le scelte, nella metodologia stessa di proporre le soluzioni, politiche prima che amministrative.

E ciascuno, nel pensare e proporre i prossimi passi, dovrà comprendere che qualsiasi scelta dovrà avvenire tenendo conto che non c’è in ballo il destino o l’interesse del singolo, o di un partito (che sia il Pd o altre formazioni o movimenti politici, non ha importanza, valga per tutti), o di una parte politica: c’è in gioco il futuro stesso di una intera comunità, ed è su questo che bisogna progettare le proprie scelte future (anche di breve termine). Che potranno non essere convenienti per qualcuno, o per qualche parte.

Ma una classe politica è chiamata a compiere scelte per il bene (comune) collettivo, e non a progettare la vittoria di un’elezione; una classe politica intera è chiamata a progettare il futuro ed a migliorarlo per le generazioni che verranno dopo, e deve avere questa ambizione, o è inutile. A L’Aquila vale molto più che altrove.

E la classe politica (di cui con sincera modestia ritengo di far parte), prima di tutto e prima di tutti, è questo che deve e dovrà valutare, avendo coscienza del proprio ruolo. Con il coraggio che deve caratterizzarla, ma anche con senso della misura e con lucidità.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Attualità, L'Aquila, Politica - Italia e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a Il senso della misura e la coscienza del ruolo

  1. Pingback: Il senso della misura e la coscienza del ruolo | Il Pettirosso

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...